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VIOLE
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I
colori e i profumi di questi generosi fiori che invadono
giardini e balconi in una stagione che propone poche altre fioriture |
La Viola
è un genere delle Violaceae, diffuso in Europa, zone
tropicali e
americhe. Comprende circa 400 specie erbacee annuali o perenni e anche
suffruticose, alte da 10 a 20 cm, con fioriture primaverili, in
svariati colori e corolle dalla forma caratteristica, generalmente con
l'inizio della stagione calda, le piante interrompono la fioritura,
stimolando la produzione dei semi, concludendo il ciclo vegetativo.
Le viole vengono utilizzate come piante onamentali nei giardini per
aiuole, bordure, o per la coltura in vaso su terrazzi.
Tra le specie più note, coltivate come annuali, la Viola
tricolor, pianta spontanea in Europa, nota col nome comune di Viola del
pensiero, da cui sono derivati molti ibridi e varietà come
la
Viola hortensis pianta molto rustica, con fiori, in alcune cultivar,
molto grandi e di vari colori.
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Tra le specie
perenni coltivate come biennali la Viola cornuta dai fiori di color
violaceo.
Perenne è la Viola odorata, conosciuta col nome volgare di
Viola mammola con fiori molto profumati, di colore viola-intenso, con
varietà a fiore grande e, infine, la Viola calcarata a fiori
gialli o lillà
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GERANI
E
PELARGONI

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(CATALOGO IN PREPARAZIONE)
Geranium e Pelargonium
due generi di
piante diverse appartenenti alla stessa famiglia:
Geraniaceae. |
Il Pelargonio,
nome botanico: Pelargonium, chiamato volgarmente geranio, è una
pianta suffrutescente perenne, originaria dell'Africa australe,
appartenente alla famiglia delle Geraniacee.
Il Geranio vero
e proprio, nome botanico: Geranium, è una
pianta erbacea, con corolle formate da 5
petali uguali fra loro, diversamente dai pelargoni. Di gerani se ne
conoscono quasi 400 specie che crescono in luoghi aridi,
freschi, boschi, pascoli, paludi, ecc., non è quindi
difficile trovare
quelle più adatte al nostro clima e al suolo del nostro
giardino o per i nostri terrazzi
Le specie più conosciute e comunemente coltivate sono il
Pelargonium zonale o geranio comune dal fogliame peloso e cuoriforme
caratterizzato da un anello scuro; il P. peltatum o geranio edera che
ha foglie peltate lucide, carnose e fusti ricadenti; il P.
grandiflorum o geranio a farfalla dagli eleganti fiori con cinque
macchie bruno-rossastre e foglie profondamente lobate; il P.
odoratissimum o geranio odoroso con piccole foglie frastagliate e
aromatiche, fiori piccoli bianchi o rosei dal carattrisitico profumo di
mela; il P. graveolens dal profumo di rosa e il P. radens dal
profumo di limone.
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I gerani
maggiormente coltivati sono quelli zonali e edera: dei quali ne sono
state selezionate numerose varietà dalle diverse colorazioni
dei fiori, che variano dal rosso, al rosa, al violetto, al fuxia,
all'aranciato e al bianco.
Il geranio ama le posizioni soleggiate, anche se vive abbastanza bene
in mezz'ombra: durante l'estate, infatti, una prolungata esposizione al
sole può deteriorare la pianta. Le innaffiature devono
essere regolari per tutta la stagione riproduttiva: in primavera si
annaffia circa tre volte alla settimana, a seconda delle condizioni
climatiche locali, mentre d'estate anche tutti i giorni; tuttavia, non
bisogna eccedere, perché troppa acqua potrebbe apportare dei
marciumi alla pianta; inoltre, bisogna aver cura di non bagnare le
foglie. Necessarie per ottenere una splendida fioritura sono le
concimazioni che vanno effettuate almeno ogni due settimane. Quando i
fiori cominciano a seccare è necessario cimarli, tagliando
fino alla base del rametto fiorifero: in questo modo, la pianta
continuerà a fiorire.

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